Dallo scatto rubato alla posa improvvisata!
matteocervo | 22 gennaio 2008Confrontarsi con la fotografia di strada è molto interessante, soprattutto in una grande città affollata. Le
occasioni per rubare uno scatto sono infinite ed ogni incrocio, piazza o monumento diventa la location adatta. E’ un ottimo esercizio per applicarsi nelle inquadrature veloci, ed anche per imparare ad approcciarsi alla gente. Devo confessare che inizialmente scattare ai passanti mi poneva in una situazione di grande imbarazzo, mi sembrava realmente di rubare, prendere senza chiedere; proprio per questo motivo cercavo di essere il più discreto possibile, usavo il teleobiettivo in maniera da poter mantenere una distanza tale, utile a puntare e scattare senza lasciare il tempo al soggetto per capire se la foto era stata scattata o meno. Risultato? Pessimo! Poche foto frontali, soggetti qusi sempre di tre quarti se non di spalle e soprattutto assenza di interazione. Per di più essere ripresi da un cannone crea diffidenza ed infastidisce, con tutta l’esasperazione che subiamo sulla tutela della privacy una foto rubata viene percepita subito come lesiva.









