Matteo Cervo Photography

Arte e tecnica fotografica, news ed esperimenti in fotografia
  • Inizio
  • Tutorial, guide ed utili link

A lume di candela…o quasi..

admin | 17 agosto 2010

Estate che va concludendosi come le sagre paesane che offrono, oltre alla musica e al cibo, anche l’occasione di ritrovarsi tra amici per passare una serata assieme. Ieri sera non ci siamo fatti scappare l’occasione di una polenta in compagnia, presso uno dei paesini che dominano il Lago Maggiore dall’alto della montagna e giusto per non portare con me la pesante reflex ho optato per un corredo più sobrio: Canon G10, flash 430 e ricetrasmettitori Cactus V4.

20100816-IMG_0293_web

Canon G10, Raw – 1/125 s @ f/5,6 ISO 400

La schiarita dopo la pioggia di questi giorni ha aperto il tramonto a dei colori splendidi, uno scorcio del Lago Maggiore dal belvedere con la luna appena alzata in cielo. La località che ha visto protagonista la mangiata e dei mie ridicoli tentativi di bachata e merengue offriva agli avventori anche la possibilità di entrare nella piccola chiesetta dedicata a S.Rocco.

Il freddo e l’umidità della notte iniziavano a farsi sentire e Daniela si è riparata insieme alle sue due bambine all’interno della chiesa illuminata solo dalle candele accese vicino all’altare. La luce ambiente calda e morbida invitava a fotografare e qule migliore foto se non un ritratto della piccola Lucia:

20100816-IMG_0305_edit_web

Canon G10, Raw – 1/6 s @ f/4.5 ISO 800

La mamma poco lontano abbracciata alla sorellina offriva anch’essa un ottimo soggetto ma la distanza dal candeliere rendeva impossibile una buona ripresa se non con tempi lunghi ed il supporto di un treppiede. (Entrambe le cose erano ostacolate dalla vispa Caterina che elargiva sorrisoni all’obiettivo e dalla mancanza di un supoporto adeguato).

Il desiderio di rinforzare un po’ la luce ambiente delle candele con un colpetto di flash è stata più forte di me e attraverso l’uso di un VAS (Voice Activated Stand) aka “Il buon Fiabby” ho impostato il Canon 430 Ex ad 1/64 di potenza con la parabola in posizione wide a due metri circa dal soggetto, ovviamente vicino alla fonte di luce ambiente rappresentata dalle candele.

20100816-IMG_0311_web

Canon G10, Raw 1/125 s @ F/3,5 ISO 800

Cosa penso di quest’ultima immagine? Il flash risulta ancora un po’ forte e purtroppo l’assenza di un diffusore ha generato delle ombre un po’ dure anche se vista la distanza dal candeliere potrebbero anche risultare coerenti. Urge la necessità di un set di gelatine colorate più ampio di quello che ho in dotazione adesso e che categoricamente non porto con me.

Buona luce e alla prossima!!

Start Slide Show with PicLens Lite PicLens
Comments
1 Commento »
Categorie
Fotografia
Tags
bambino, cactus V4, canon g10, flash, lago maggiore, luce ambiente, mamma, off camera, Paesaggio, ritratto
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Intermezzo autunnale

admin | 12 agosto 2010

La pioggia di questi giorni ha riportato bruscamente le temperature sotto i livelli estivi, già a partire dal tardo pomeriggio è bene avere con se un maglione o una giacchetta per coprirsi quando si alza il vento. La mattina presto il freddo si fa sentire anche se durante il giorno smorza fino a togliere la maglietta; prima di ferragosto sembra quasi che il tempo voglia darci un anticipazione autunnale con quello che spero sia solo un intermezzo pronto a lasciare il posto al bel sole d’agosto e magari settembre.

001_20100812-_O0E2970_web

Questa sera sono uscito per fare quattro passi con mia moglie sulla riva del lago, i nuvoloni sulla sponda piemontese raccoglievano i raggi del sole nascosto caricandoli di un rosso intenso. Un dominante dapprima gialla e poi rosa ammantava ogni cosa, una situazione fotograficamente davvero interessante. Volevo approfittarne per qualche scatto a Serena e al suo pancione ma il vento si è alzato improvviso e teso, portando con sè pesanti goccioloni di acqua.

003_20100812-_O0E2985_web

Abbiamo riparato alla vecchia colonia e qualche scatto del tramonto in rapida ritirata lo abbiamo portato a casa. In pochi minuti la sensibilità di ripresa è passata da 100 a 800 ISO per poter sfruttare la poca luce ambiente e permettere al sensore di leggere i riflessi del cielo sul lago. In poco tempo il background ha perso tre stop, mantenendomi fisso alla coppia 1/30 s @ F/4,5 ho dovuto recuperarli alzando la sensibilità fino a 800 ISO e abbassare la potenza del flash allontanandolo di un paio di metri da Serena.

004_20100812-_O0E2987_web

Visto il vento forte e freddino e visto anche che la cena gravava ancora sul nostro stomaco, il set up luci è stato essenziale: un solo flash attraverso un ombrello bianco posizionato di fronte alla bella signora. Una foto di check per lo sfondo e poco più di 5 scatti prima di tornare diretti a casa.

Buona notte!

Start Slide Show with PicLens Lite PicLens
Comments
Nessun Commento »
Categorie
Fotografia
Tags
female, italia, italy, lago maggiore, major lake, model, modella, outdoor, Portrait, serena, strobist
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Vertical Sisters

admin | 9 agosto 2010

Dopo tanto parlare di luce artificiale, torniamo oggi a qualche scatto in piena luce naturale. Un fantastico tramonto sul lago maggiore mentre ci godiamo una arrampicata su qualche via senza troppe pretese. Approfittando del fatto di essere in tre, ho sfruttato fotograficamente il mio turno di riposo mentre Serena e Eliana si alternano sulla falesia.

008_20100808-_O0E2951_web

007_20100808-_O0E2946_web

Questa di cui sopra è la mia preferita! Mi piace la composizione e il soggetto!

006_20100808-_O0E2935_web

004_20100808-_O0E2925_web

Sfida in parete

003_20100808-_O0E2923_web

002_20100808-_O0E2918_web

Buona luce e buon ferragosto!

Start Slide Show with PicLens Lite PicLens
Comments
Nessun Commento »
Categorie
Fotografia
Tags
arrampicata, eliana, falesia, female, freeclimber, lago maggiore, maccagno, serena, sisters, sorelle
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

La lenta movida: 1/30 secondo

admin | 5 agosto 2010

Gli ultimi mesi di lavoro sono stati abbastanza pressanti e come sempre accade in questi momenti le energie e il tempo da dedicare alle pagine del blog si riducono enormemente. Sono molto soddisfatto dei progressi conquistati presso il centro di ricerca di Milano con i vari gruppi di studenti che stanno lavorando con successo ai propri progetti di tesi. La stagione dei matrimoni non ancora conclusa, sta lasciando spazio a diverse sperimentazioni con la luce flash durante la cerimonia, presto posterò qui o su Appunti Fotografici alcuni esempi.

Man mano che verranno chiusi anche i lavori commerciali e di moda che ora sono sottomessi ai committenti cercherò di dare spazio ad alcune riflessioni riguardanti l’ingaggio. Se a tutto questo aggiungiamo un figlio in arrivo ed il paziente lavoro di addestramento dei nostri asinelli, non posso che ritenermi soddisfatto di questo periodo.

D’altra parte la stanchezza deve trovare delle valvole di sfogo, la voglia di rimettermi con la testa su alcune sperimentazioni personali ha trovato forma proprio ieri sera in una sessione di ritratto in luce mista con la modella Enrica. Osservando i lavori dei grandi nomi dello strobismo come David Hobby oppure Joe McNally sono sempre rimasto affascinato dalle modalità attraverso le quali questi fotografi riescano ad illuminare un soggetto in un contesto di bassa luce senza che le luci flash risultino così invadenti da falsare l’atmosfera dell’ambiente.

Penso abbiate avuto esperienza anche voi di immagini correttamente esposte ma troppo “finte”, “artificiose” nelle quali la luce artificiale e quella ambiente non si fondono armoniosamente ma rimangono due unità distinte che poco hanno a spartire.

Partendo dalla considerazione che un’illuminazione morbida sia la chiave di volta per interpretare al meglio queste situazioni, ho provato a sperimentare nell’orario in cui i locali si animano e le luminarie di strade e piazze generano un background interessante.

006_20100804-_O0E2814_web

1/30 s @ f/4 ISO 1000 – Canon Eos 1D Mark II, EF 24-70 mm F/2,8 L USM

Affinchè le luci della piazza e lungo lago di Luino risultino visibili la sensibilità di lavoro si è aggira attorno a 800/1000 ISO con un tempo di otturazione di 1/30 di secondo. Nell’immagine di apertura Enrica è illuminata con un umbrello bianco posto alla sua sinistra con una potenza flash regolata ad 1/64 rispetto al NG 43.

Inizialmente avevo scelto di aggiungere un secondo flash arretrato alla destra di Enrica per poterne staccare il profilo dallo sfondo ma ad 1/64 di potenza mi trovavo già al limite più basso di energia concessami dai flash Canon 430 EX e la RIM light risultante era ancora troppo forte. La soluzione poteva essere allontanare il flash e utilizzare un grid per concentrare la luce sul soggetto ma alla fine ho scelto di eliminare completamente il flash secondario e sfruttare la luce ambiente per “fare il filo” della figura di Enrica sul lato opposto alla luce principale (quella data dall’ombrello).

Il risultato mi soddifa perchè raggiunge proprio quel limite sottile in cui la luce flash si mischia bene con quella ambiente senza per questo falsare troppo l’immagine. Le ombre proprie proiettate sul viso di Enrica aiutano a mio parere ad integrare il soggetto nell’ambiente in cui si trova.

Spostandoci a livello del porto dietro il famoso Hotel Ancora, un fila di lampioni proietta dei cerchi di luce a terra che ben si adattano allo stile di foto che ho in mente. Essendo l’ambiente molto buio, la zona ristretta di luce ambiente generata dal lampione schiarisce il pavimento in pietra per poi sfumare ai bordi; vorrei rinforzare attraverso i flash la luce del lampione come se esso stesso avesse l’energia luminosa necessaria ad illuminare correttamente Enrica.

002_20100804-_O0E2734_web

Per raggiungere questo scopo la luce chiave è rappresentata da un flash posto poco dietro il lampione che vedete in figura sopra, alto sopra il soggetto tramite uno stativo che supera i due metri. Per curiosità ho chiesto ad Enrica di reggere l’ombrello traslucido bianco  anzichè applicarlo alla testa dello stativo a livello del flash. Il risultato è una key light diffusa che avvolge il volto della modella ma non basta a schiarirne le ombre sulle spalle e sul viso.

L’aggiunta di un ulteriore punto luce in asse, alto sopra la fotocamera ha ovviato al problema. Dovendo solamente schiarire le ombre il flash in asse lavora uno stop più basso della luce principale. Di seguito il risultato ottenuto:

001_20100804-_O0E2724_web

A parte un po’ di pelatura delle alte luci dello spicchio di ombrello verso l’angolo destro alto del frame, il risultato è una luce morbida e avvolgente che stacca la modella dallo sfondo e permette di dare leggibilità alla maglietta nera su sfondo nero (vedi schiena a livello del gomito sx) senza confondere modella e background.

L’ultima immagine che vi propongo è un primo piano ambientato ottenuto sempre sotto lo stesso lampione ma invertendo lo schema luce: ora la luce principale è rappresentata dal flash non schermato posto a livello del lampione, l’ombrello bianco viene applicato al secondo flash e in più viene aggiunto un pannello riflettente argento di fronte alla modella per stemperare le ombre che si vengono a creare sul viso.

004_20100804-_O0E2768_web

Fra tutte le immagini forse questa è quella in cui a mio giudizio la luce flash risulta già troppo invadente, è vero anche che c’è un problema di temperatura colore delle luci non proprio coerente in questa immagine, aspetto che di certo contribuisce a non amalgamare le cose.

Bene, lascio a voi commenti e critiche e vostre esperienze, magari qualcuno vuole svelare la sua tecnica segreta per un ottimo mood lighting!!

Buona luce e a presto!!

Start Slide Show with PicLens Lite PicLens
Comments
2 Commenti »
Categorie
Fotografia
Tags
enrica, female, flash, lago maggiore, Luino, model, modella, Portrait, ritratto, strobist
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

Il più bel blu dei bei blu: ciaspolata sul monte Lema

admin | 8 febbraio 2010

“Il più bel blu dei blu” è una espressione che ho iniziato ad usare quando ho conosciuto Serena, una sorta di aggettivo composito che lei è solita tirare fuori in quelle belle giornate invernali quando il cielo è di un limpido e saturo da sembrare dipinto. Fortunatamente di momenti così riusciamo a viverne tanti nelle nostre care valli che guardano sul Lago Maggiore.

20100207-_O0E8916_web

Questa domenica mattina abbiamo approfittato della nevicata recente per fare una cimetta ben conosciuta, il Monte Lema, un panettone di pascolo alpino che offre un panorama su tutto il lago e sulla catena del Monte Rosa dirimpetto a noi.

20100207-_O0E8924 Panorama2_web

Purtroppo le dimensioni panoramiche dell’immagine non permettono di goderne appieno sul blog, vi consiglio di aprire il link che porta alla pagina flickr, nel frattempo cercherò di interfacciare in maniera corretta i QTVR con wordpress.

20100207-_O0E8918_web

Ciaspole ai piedi e via lungo la salita che in soli 400 metri di dislivello ti porta in cima. Sole caldo ma vento freddo creano la giusta temperatura che ci fa soffermare qualche momento sotto la croce. Il  monte Lema ospita anche un osservatorio e stazione metereologica. Il valido compare della spedizione è il Buon Fabio, amico e collega di Hardware Upgrade che in barba ai “problemi tecnici” incontrati prima dell’attacco della salita è giunto senza problemi fino alla sommità della montagna!

20100207-_O0E8923_web

20100207-_O0E8941_web

20100207-_O0E8944_web

Due chiacchiere con gli altri sciatori e poi di corsa verso una bella birra al rifugio Campiglio dove ci accolgono i rifugisti Anna e Franco. Tra la fase di ascesa e quella di discesa abbiamo incontrato amici di vecchia data: chi con le pelli di foca, chi con le racchette ai piedi e una tavola da snow sulle spalle, hanno approfittato tutti della bella giornata e di una vista che permetteva di vedere perfino gli appennini.

20100207-_O0E8946_web

20100207-_O0E8959_web

Una mattinata davvero piacevole che di certo aiuta a rilassarsi e ricominciare carichi la settimana!! Buona luce a tutti e alla prossima!!

Start Slide Show with PicLens Lite PicLens
Comments
Nessun Commento »
Categorie
Fotografia
Tags
ciaspole, fabio boneschi, lago maggiore, landscape, montagna, monte lema, mountain, neve, panorama, racchette da neve, rifugio campiglio, Serena Storaci, snow
Commenti RSS Commenti RSS
Trackback Trackback

« Previous Entries

Home Page

www.matteocervo.com

Feed

Tieniti aggiornato Iscriviti a MCP

MCP Links

 

 

 

 

Blogroll

  • Alessio Lo Piccolo
  • Appunti Fotografici
  • Confession of a Photographer
  • Elis
  • Gabriele Burgazzi
  • Matteo Campoleoni
  • Roberto Colombo
  • Strobist

Web References

  • Digital Photography Review
  • Forum Fotoemozioni
  • Francesco Marmino
  • Guido Bissattini
  • Hardware Upgrade
  • Juza
  • LIME
  • New Old Camera
  • WitheFox

Categorie

  • Anfibi
  • animali
  • Architettura
  • Astrazione
  • attrezzatura
  • Blog
  • Blog Action Day
  • Caccia Fotografica
  • Capanno
  • cerimonia
  • concert
  • Concerto
  • corso
  • download
  • english
  • etologia
  • eventi
  • flash
  • Fotografia
  • Fotonaturalismo
  • Il più bel blu dei bei blu
  • italiano
  • landscape
  • Mammiferi
  • Matrimonio
  • Mostra
  • music
  • musica
  • natura
  • Paesaggio
  • panorama
  • Panorami
  • Portrait
  • Pubblicazioni
  • recensione
  • ritratto
  • Senza categoria
  • Street Photography
  • tutorial
  • Uccelli
  • Uncategorized
  • ungulati
  • Video
  • wedding
  • workshop

Meta

  • Collegati
  • Voce RSS
  • RSS dei commenti
  • WordPress.org

Spam Blocked

587 commenti di spam
bloccati da
Akismet
rss Commenti RSS valid xhtml 1.1 design by jide powered by Wordpress get firefox