Affidarsi sempre al Santo Istogramma…prima di iniziare un servizio
admin | 21 marzo 2010Essere un fotografo di matrimonio occupa dei periodi ben definiti durante l’anno, per lo meno alle nostre latidudini. Da Marzo a Settembre il tempo atmosferico invita a concentrare i matrimoni mentre da Ottobre in poi le cerimonie sono sempre più rare.
L’anno passato ho avuto la fortuna di poter chiudere la stagione addirittura a dicembre. Passati i mesi invernali, ieri è iniziata nuovamente la danza: un matrimonio in Municipio con il cielo grigio rasserenato dalla gioia ed eseuberanza degli sposi ed amici.
La sala comunale illuminata alla strobist con l’utilizzo di due flash su stativo
Ho avuto il piacere di lavorare con Antonino Fazio, collega con esperienza quarantennale nel mondo della fotografia di matrimonio, con il quale è iniziata proprio questo anno una collaborazione professionale. Diversi i nostri background fotografici, diverso lo stile, diverso il modo di lavorare ma una passione comune e la voglia di fare bene e confrontarci.
Il banco prova di questa nuova attività è iniziato proprio ieri con Giona e Sara e come la legge di Murphy insegna, qualcosa di tragico è sempre in agguato…. Soprattutto se non ci si affida prima al santo istogramma!
Arrivo sul posto prima dell’inizio della cerimonia per montare le luci e fare il check esposimetrico. Arrivano lo sposo e gli amici, e una bimba con un vestitino bianco e boccoli d’oro che sembra un folletto. Imbraccio il Canon EF 70-200 mm F/2,8 L USM e metto a fuoco… o almeno credo di mettere a fuoco. Ci riprovo, controllo il selettore e prima che la bimba si avvicini troppo agisco manualmente sulla ghiera per non perdere lo scatto e TRRRAAAKK!!
Un rumore sinistro di meccanica sgranata mi avvisa in un lampo che uno dei miei obiettivi preferiti è morto! Bhe non è il momento di farsi prendere dal panico, sono sopravvissuto ad un matrimonio scattando unicamente con un 50 mm F/1,4 in luce ambiente e non sarà la mancanza di un tele a fami paura. Monto il Canon EF 24-70 mm F/2,8 L USM e assime al grandangolare 17-40 mm porto a termine il servizio.
Anche Nino ha riscontrato qualche problemino con la batteria della sua Nikon D300 che di punto in bianco ha deciso di piantarlo in asso per poi resuscitare miracolosamente.
A parte i dolori alle ossa che attendono la bastonata di Camera Service per far riparare la mia amata lente, sono molto soddisfatto della giornata ed entusiasta della nuova collaborazione; unica nota è ricordarsi sempre una preghiera al Santo Istogramma prima di iniziare il servizio. Per chi si stesse chiedendo cosa diavolo sia il Santo Istogramma vi lascio alle confessioni di Padre Krist:
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