Val d’Avers: people!
admin | 7 gennaio 2010Come annunciato nello scorso post, ecco alcune riprese effettuate in Val D’Avers che hanno come protagonisti i soggetti umani all’interno della natura innevata. Quando hanno parlato a me di questa valle l’hanno disegnata come il paradiso dei cascatisti, ovvero quei climber che risalgono le cascate di ghiaccio che si formano solamente di inverno. Candele, colonne o enormi muri appoggiati alla roccia, non importa dove si sviluppi la massa d’acqua verticale, loro sono li.
1/500 s @ F/5 ISO400 +1EV – Canon Eos 1D Mark II, EF 17-40 mm F/4 L USM
Durante il mio vagabondare ho conosciuto Phillix: ci siamo trovati a metà strada per così dire. Lui risaliva la cascata, io attraversavo il ponte proprio alla sua altezza a non più di du o tre metri da lui. Due chiacchiere: “una buona stagione, anche se l’anno scorso faceva più freddo, can I take you a picture?” Ed eccoci qui a rivedere in fotografia la sua impresa e del suo compagno di cordata che qualche decina di metri più in basso rimaneva coperto alla mia vista.
Devo essere sincero, arrampico su roccia da anni a livello amatoriale ma le cascate non le ho mai capite: essere appeso ad una massa d’acqua mi indispone; sulla roccia sai quale è il tuo limite, sul ghiaccio che scricchiola e scarica a valle non sai cosa può succedere. Ovviamente parlo da ignorante in questo campo non essendoci mai cimentato, e credo che continuerò nella mia beata ignoranza in questo settore…
Con così tanta neve a disposizione ed una flotta di slittini e bob pronti a lanciarsi giù per le discese più ripide non poteva certo mancare una foto ad effetto. Approfitto dell’ora tarda, la luce inizia a calare e mi permette di sottoesporre in tranquillità lo sfondo, posiziono i due flash speedlite Canon ai bordi della strada ghiacciata che usiamo come pista ed attendo il primo discesista in uscita dalla curva.
1/250 s @ F/14 ISO 100
Rimanere a bordo pista e riuscire a scattare esattamente quando lo slittino attravers la linea dei flash non è sempre così semplice ed alcuni scatti rimangono leggermente fuori dal cono di luce:
Gli altri discesisti sono bambini e per ragioni di privacy evito di caricarne le fotografie. Vi lascio con un ritratto di Serena eseguito in luce ambiente con la nuova lente Canon 24-70 mm F/2,8 L USM
1/1000 s @ F/2,8 ISO 200












































