Pomeriggio sul Lago
matteocervo | 17 gennaio 2008Lo scorso fine settimana doveva essere dedicato ad una ciaspolata in quota per verificare la presenza di Galli Forcelli, tramite le tracce lasciate sulla neve da questi tetraonidi. In realtà diversi impegni hanno posticipato la verifica, così, unico diletto fotografico è stata una passeggiata sul lungo lago di Luino; ho scelto due foto da presentarvi: la prima perchè ritengo abbia una buona inquadratura, la seconda a dimostrazione che ciò che cattura la nostra attenzione deve aspettare il giusto momento per essere impresso dalla fotocamera in maniera da trasmettere le nostre stesse emozioni.
Sia la barca in primo piano che quella in secondo piano convogliano lo sguardo verso l’angolo alto, a sinistra dell’immagine; la bandiera sulla fiancata crea un buon contrasto cromatico ed aiuta a riempire un terzo dell’immagine altrimenti vuoto che avrebbe impoverito l’inquadratura. Il pontile nel terzo sinistro in basso rafforza la prospettiva e restituisce dimensione alle imbarcazioni. Questo scatto l’ho effettuato sdraiandomi sul pontile per ottenere la giusta inquadratura, nonostante il cielo coperto da grossi nuvoloni ho scattato a 50 ISO rispettando il tempo di sicurezza di 1/60 a f/3,5 alla focale di 56 mm.
Il secondo scatto è stato ripreso sempre nello stesso porticciolo, ciò che mi ha colpito è stato il forte contrasto tra le barche immobili in ombra ed il cielo carico di nuvole al tramonto. Prima problematica da affrontare è stata proprio la forte differenza di esposizione: non avendo con me filtri neutri graduati nè, tantomeno il cavalletto, ho optato per un esposizione a forcella a salti di +/- 1 stop, scattando a raffica e cercando di rimanere ben fermo ho ottenuto così tre foto in sequenza rappresentati lo stesso soggetto affetto solo da minime variazioni. In fase di postproduzione ho poi unito i due scatti, più chiaro per ottenere leggibilità sulle barche, e più scuro per caricare il cielo e dare volume alle nuvole. Qualche tocco di saturazione ed ecco il risultato:
Come potete notare la foto risulta un po’ piatta: bene il cielo ma stravolta cromaticamente tutta la parte che prima era in ombra. Sembra un cielo di fine estate mentre il porto da un idea di attesa quasi drammatica, non c’è continuità, non si fondono come dovrebbero. La soluzione quindi è aspettare e lasciare cadere ancora un po’ la luce, permettere al sole di abbassarsi ulteriormente per conferire maggior forza alle nuvole. Peccato non aver avuto la possibilità di attendere ancora un po’, d’altra parte è bene segnarsi tutto sul taccuino e tornare sul posto per ottenere lo scatto voluto. Al prossimo incontro vedremo quale sarà il risultato.
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