Questo è il secondo anno che vengo contattato dall’associazione ANFASS, per finanziare le proprie attività di assistenza alle persone con disabilità psichica e intellettiva e supporto alle famiglie, ANFASS Varese ha pensato di allestire una mostra fotografica che raccoglie alcuni tra i migliori fotografi della provincia di Varese. La mostra aperta al pubblico si conclude con un’asta benefica che avrà luogo il prossimo 3 Ottobre 2010 presso Villa Recalcati.
Lo scorso anno ho avuto il piacere di esporre accanto ai grandi nomi della fotografia Italiana quali Giorgio Lotti, Carlo Meazza, Isabel Lima e altri con una grande soddisfazione personale e l’emozione di scambiare quattro chiacchiere con chi ha tracciato la storia dell’arte visiva nel nostro paese.
Il tema proposto quest’anno è “Il tempo di …”: visto che il tempo che sto vivendo personalmente è in attesa di mio/mia figlio/a non potevo non dedicare uno scatto a questa dimensione fantastica della gravidanza. Partiamo dallo scatto per raccontare come ho traslato l’idea che avevo in mente nella fotografia proposta:
1/125 s @ F/8 ISO 100, Canon Eos 1D Mark II, EF 70-200 mm L USM
Partendo dal tema della mostra “Il tempo di..” e volendo interpretare la gestazione come momento di attesa, ho scelto di concentrare l’inquadratura solamente sul pancione della mamma. Un mezzo busto senza testa per contestualizzare il soggetto ma non essere disturbati dalla persona. Il fatto che non venga ripreso il viso della modella, rende a mio giudizio più universale lo scatto, tutti possono riflettersi in esso.
La scelta del bianco e nero è stata anch’essa fatta a priori per non indurre lo spettatore a considerare la composizione cromatica che potrebbe allontanare la mente dal messaggio che si vuole trasmettere. La parte a mio giudizio più impegnativa è stata contestualizzare un concetto che avevo in testa, e che doveva fondersi armoniosamente con la scena che avevo già visualizzata: la famiglia. Il tempo dell’attesa come dolcezza vissuta e condivisa dai due partner.
Il modo più diretto è stato proprio quello di coinvolgere il marito della modella nello scatto introducendo nella composizione un elemente di contrasto rappresentato dalla mano che accarezza il pancione. La differente consistenza e tonalità della pelle, la presenza di vene pronunciate e peli tipica dell’uomo in ossimoro con la pelle della mamma. L’uso della mano sinistra non è stato casuale, l’anello di matrimonio è esso stesso elemento fondamentale dello scatto che riflette un mio personale modo di vedere la dimensione famigliare.
Lo schema luci è sobrio desideravo un illuminazione morbida e definita che sfumasse dai mezzi toni alle ombre con gradualità da sinistra a destra avvolgendo il pancione. La luce principale è rappresentata da un ombrello argento posto in alto alla sinistra del fotogramma, 45° rispetto all’asse ottico. La seconda luce è un flash d’effetto posto dietro la modella ad altezza ombelico regolato uno stop più basso della luce principale e rivolto verso il soffitto. Ultimo elemento dello schema luci è rappresentato da un pannello riflettente bianco posto in basso sulla destra del fotogramma per stemperare le ombre sotto il pancione.

Inizialmente ho provato qualche inquadratura con il 24-70 mm ma le proporzioni dell’immagine non mi soddisfacevano, salendo di focale ho trovato nel fedele 70-200 mm il giusto feeling. Scattando in interno e potendo controllare a piacere le potenze dei flash o scelto di lavorare ad F/8 in modo da garantirmi dettaglio ma nel contempo sfumare dolcemente il secondo piano rappresentato dal braccio destro della modella. Viste le distanze ravvicinate la profondità di campo si riduce e permette di sfuocare anche con valori piuttosto alti di diaframma.
Spero che lo scatto sia di vostro gradimento e mi auguro di vedervi alla mostra e perchè no, anche a seguire l’asta, sarà l’occasione per deliziare gli occhi e dare la possibilità a molte persone e famiglie di migliorare la propria vita. Un grazie a Cesarina del Vecchio e tutti i responsabili di ANFASS Varese.
Buona luce!!!






