Estate che va concludendosi come le sagre paesane che offrono, oltre alla musica e al cibo, anche l’occasione di ritrovarsi tra amici per passare una serata assieme. Ieri sera non ci siamo fatti scappare l’occasione di una polenta in compagnia, presso uno dei paesini che dominano il Lago Maggiore dall’alto della montagna e giusto per non portare con me la pesante reflex ho optato per un corredo più sobrio: Canon G10, flash 430 e ricetrasmettitori Cactus V4.
Canon G10, Raw – 1/125 s @ f/5,6 ISO 400
La schiarita dopo la pioggia di questi giorni ha aperto il tramonto a dei colori splendidi, uno scorcio del Lago Maggiore dal belvedere con la luna appena alzata in cielo. La località che ha visto protagonista la mangiata e dei mie ridicoli tentativi di bachata e merengue offriva agli avventori anche la possibilità di entrare nella piccola chiesetta dedicata a S.Rocco.
Il freddo e l’umidità della notte iniziavano a farsi sentire e Daniela si è riparata insieme alle sue due bambine all’interno della chiesa illuminata solo dalle candele accese vicino all’altare. La luce ambiente calda e morbida invitava a fotografare e qule migliore foto se non un ritratto della piccola Lucia:
Canon G10, Raw – 1/6 s @ f/4.5 ISO 800
La mamma poco lontano abbracciata alla sorellina offriva anch’essa un ottimo soggetto ma la distanza dal candeliere rendeva impossibile una buona ripresa se non con tempi lunghi ed il supporto di un treppiede. (Entrambe le cose erano ostacolate dalla vispa Caterina che elargiva sorrisoni all’obiettivo e dalla mancanza di un supoporto adeguato).
Il desiderio di rinforzare un po’ la luce ambiente delle candele con un colpetto di flash è stata più forte di me e attraverso l’uso di un VAS (Voice Activated Stand) aka “Il buon Fiabby” ho impostato il Canon 430 Ex ad 1/64 di potenza con la parabola in posizione wide a due metri circa dal soggetto, ovviamente vicino alla fonte di luce ambiente rappresentata dalle candele.
Canon G10, Raw 1/125 s @ F/3,5 ISO 800
Cosa penso di quest’ultima immagine? Il flash risulta ancora un po’ forte e purtroppo l’assenza di un diffusore ha generato delle ombre un po’ dure anche se vista la distanza dal candeliere potrebbero anche risultare coerenti. Urge la necessità di un set di gelatine colorate più ampio di quello che ho in dotazione adesso e che categoricamente non porto con me.
Buona luce e alla prossima!!









Per l’ultima foto: hai mai provato i miracoli dei tovagliolini di carta gialli?