Ritratti estivi: la prima sessione di scatto con Monica
admin | 31 maggio 2010L’alternarsi di sole e pioggia di questo ultimo periodo e l’inizio di giugno mettono addosso una gran voglia di estate. Dopo il tempo incerto di domenica, la giornata di oggi ha regalato uno di quei cieli che ho taggato più volte come “il più bel blu dei bei blu“. Complice un vento costante e teso che ha battuto fin da questa mattina.
Il tardo pomeriggio è stato dedicato ad una sessione di ritratto sul lago nelle vicinanze di Caldè, piccolo paesino della sponda lombarda. Qui nell’alto verbano tutti approfittano del Lago Maggiore per svagarsi e godersi i bagni estivi, è stato quindi inevitabile dirigersi sulle rocce che tanto rievocano i pomeriggi lacustri.
Monica si è prestata per la prima volta agli obiettivi miei e di Ambra, se inizialmente la tensione era percebibile, man mano che la sessione procedeva con cambi di abito, luci e posizioni rispetto al sole, il sorriso è finalmente comparso prorompente sulla nostra simpatica modella.
Abbiamo iniziato scattando in luce ambiente per abituare Monica ad interagire ma ben presto l’utilizzo dei pannelli Lastolite e di luci di supporto è stato necessario per controbilanciare la forte luce del sole. Oltre all’incidenza diretta non era da sottovalutare il riverbero generato sull’acqua che spesso provocava dei flare.
Lo schema luci adotta era estremamente semplice: un solo speedlite comandato via radio ( Cactus ) posizionato in cross lighting rispetto al sole. Alcune modifiche di angolo e altezzo dello stativo ma poco più con potenze comprese tra 1/1 e 1/4 di un Canon EX 430. Quasi sempre flash e modella erano paurosamente vicini agli schizzi di acqua che si alzavano dalle onde che con cadenza regolare si infrangevano sulle rocce.
Per poter godere di un buono stacco tra il soggetto e lo sfondo è necessario lavorare a diaframmi aperti incentivando per lo più le focali tele. Per questi scatti ho alternato il Canon EF 24-70 mm F/2,8 L USMEF 70-200 mm F/2,8 L USM al Canon con predilizione per quest’ultimo, ottica con la quale trovo il giusto affiatamento.
La luce estremamente forte del sole può diventare un problema per i nostri lampeggiatori flash portatili, potrrebbero non avere la potenza necessaria per bilanciare la luce chiave consumando velocemente il pacco batterie. Per arginare questo problema ho scelto di lavorare alla sensibilità di 50 ISO, impostazioni manuali in macchina con un tempo di otturazione fisso ad 1/250 s, massimo rapporto di syncro flash concessomi dalla ammiraglia Eos 1 D Mark II. Nonostante questo ho dovuto spesso chidere il diaframma tra F/4 e F/8 per ottenere una sottoesposizione dello sfondo di un solo stop ed evitare pelature sulle alte luci che colpiscono Monica tramite rim light.
Mentre Ambra scattava con il trasmettitore collegato, ho approfittato per ottenere qualche silouette e mettere in risalto il magnifico panorama insubrico. In pieno controluce si arrivava a scattare tranquillamente ad 1/4000 di secondo.
Le onde spumeggianti sono state un richiamo troppo forte per non sfruttarle fotograficamente e Monica ha accettato subito questa sfida come primo bagno della stagione. Per bilanciare le foto seguenti gli stativi erano fisicamente a mollo nel lago.
Ovviamente, prima o poi qualcosa doveva capitare……l’onda anomala………
Si è così conclusa con una risata l’ultima foto al caldo del sole prima di chiudere borse e zaini e tornare a casa con le schede piene e l’animo sorridente. Grazie Ambra e Monica.
A tutti voi, buona luce a alla prossima!!
P.s. Su flickr trovate le altre foto della sessione e alcune immagini di backstage.
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