Si va in scena: Tango!
admin | 23 aprile 2010Ragazzi che settimane!! Non si può dire che la vita non sia stimolante, soprattutto a livello lavorativo gli impegni si avvicendano a ritmi serrati lasciando poco tempo alla scrittura sulle pagine di MCP. Stanchezza ma anche soddisfazione, in mezzo a tutto questo non ho saputo resistere quando l’attrice Silvia Priori mi ha gentilmente invitato a scattare allo spettacolo teatrale ” Tango di Periferia “: un insieme ben amalgamato di musica dal vivo, ballo e monologhi che raccontano la nascita del ballo proibito nell’Argentina del secolo scorso.
Accanto agli attori Silvia Priori e Carlos Gerbolès si sono alternati sul palco anche i ballerini Mauro Rossi e Angela Quacquarella, accompagnati dall’orchestra composta dai musicisti Tamàs Major (violino), Ciro Radice (bandoneòn, fisarmonica e pianoforte), Virgilio Monti ( contrabbasso) e dalla voce di Francesca Galante.
Lo spettacolo non ha tradito le aspettative e personalmente sono rimasto affascinato dall’interpretazione di Carlos Gerbolès e dalle performance dei ballerini. Se devo essere sincero l’unica nota dolente, e qui lo dico come fotografo sono state luci: non tanto per l’illuminazione bassa che non deve essere un mio limite ma per la scelta di luci dirette dai contrasti fin troppo decisi che spesso proiettavano antiestetiche ombre sui visi di attori e ballerini.
Le luci basse mi hanno obbligato a scattare costantemente alla sensibilità di 3200 ISO, aspetto che ha visto un forte insorgere di rumore elettronico nelle immagini a discapito della qualità. Ho cercato quindi di girare a mio vantaggio la grana virando al seppia o al bianco e nero così da ricalcare il comportamento delle pellicole tirate, che ben si addicono all’atmosfera retrò che si respirava in quella piccola periferia immaginaria di Buenos Aires.
Ho cercato durante gli scatti di scena di restituire il fascino di quell’”abbraccio desiderato“, della sensualità insita nel tango. Certe figure, certe pose sono a mio giudizio di estrema espressività: la fluidità e la sincronia dei ballerini, il trasporto con il quale interpretavano mi hanno affascinato. Io non ballo e men che meno oso esprimere un giudizio tecnico ma qualche nota di scena riesco a coglierla, come quello sguardo intrigante, diretto, che Angela rivolge al pubblico come all’altro uomo della “balera”, quello che osserva la dama, ma al quale la dama non si concederà per il ballo successivo.
Torno a casa dallo spettacolo soddisfatto sia per l’ottima rappresentazione che per le fotografie scattate. Per chi volesse visualizzare l’intero servizio può cliccare sulla galleria sottostante collegata all’account flickr.
Grazie Silvia per la bella opportunità!
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