Questa settimana mi è capitato di effettuare qualche scatto in teatro durante i festeggiamenti del “Giorno della Memoria“. In particolar modo l’assessorato alla cultura del comune di Germignaga ha promosso, assieme al patrocinio della Regione Lombardia, la rappresentazione del monologo “Sinfonia di Pace“, scritto e interpretato dall’attrice Silvia Priori, direttrice artistica del Centro di Sperimentazione Teatrale Teatro Blu.
Un storia basata sui racconti reali che i genitori dell’attrice raccontavano sulla grande guerra, riarrangiati per dare spazio alla dimensione delle modificazioni sociali durante il conflitto. Un fluido alternarsi di momenti leggeri e drammatici che prendono forma a partire dalla scenografia essenziale.
Purtroppo non ho avuto modo di vedere lo spettacolo fino alla conclusione ma posso assicurarvi che è veramente bello. Sta di fatto che la sessione a teatro era già programmata da una settimana circa e avevo già buttato giù una scaletta delle cose da fare per non dimenticarmi nulla.
Come spesso accade, i piani vanno modificati in divenire: il treno che mi accompagnava a casa da Milano era stato soppresso per via di uno sciopero e così il ritardo accumulato mi ha portato ad essere in teatro pochi minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Nulla di preoccupante direte voi! Bhe, non proprio poichè avevo intenzione di fare qualche scatto posato prima dell’inizio in modo da conoscere l’attrice e interpretarla al meglio. Ovviamente il tempo era orrendamente stretto e per di più avrei sicuramente disturbato Silvia che si stava concentrando in camerino.
Non potendo rimanere fino alla conclusione la scelta era obbligata: azzardare un ritratto al volo oppure rimanere a bocca asciutta. Ho optato per la prima e sfruttando i pesanti tendoni delle quinte ho sceltro una luce morbida attraverso l’ombrello bianco: uno scatto di test per lo sfondo e due ritratti a Silvia, rapido e indolore.
Un faretto di scena posto sulla sinistra avrebbe dovuto assicurarmi una maggiore separazione del soggetto dal fondale, in raltà qualche watt di potenza in più non arvrebbe guastato. Mi ritiro dal palco e seguo parte dello spettacolo per qualche foto di scena, l’unico mio rammarico è non essere rimasto fino alla fine.
Per rigore di scenografia ho lasciato la dominante ambra











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