Proprio due giorni fa ho acquistato dalla ditta Pro Light, un set illuminazione portatile composto da un paio di stativi, due ombrelli e un trasmettitore e due ricevitori radio Cactus V4. Non sono direttamente compatibili con il sistema Twin Link ma qualche trucco per triggerare assieme il tutto c’è.
Ho approfittato della convenzione che il gruppo Strobist Italiano Lampista, ha stipulato con la ditta per risparmiare qualche soldo e avere a disposizione una coppia di trasmettitori in più. Devo dire che sono stati velocissimi nella spedizione e molto cortesi.
Sta di fatto che Margherita ha testato per prima il nuovo sistema di illuminazione al quale ho collegato i ben noti flash Canon Speedlite 550 e 430 EX. La sessione di ritratto che abbiamo fatto in tarda mattinata ci ha fatto godere di un bel sole caldo, d’altra parte la luce era abbastanza dura e le ombre marcate. Ho deciso quindi di adottare uno schema luci classico che ha subito solo qualche variante.
Il sole di lato oppure dietro Margherita a 45° rispetto alla fotocamera, per riempire le ombre sul lato opposto del corpo ho utilizzato il flash canon 430Ex su stativo attraverso un ombrello bianco in modo da ammorbidere la luce dell’illuminatore.
Così facendo mi sono assicurato un bel riflesso sui capelli ( dato dal sole) che aiuta a staccare la figura dallo sfondo e rende il ritratto più accattivante e nello stesso tempo ho potuto esporre correttamente e sottoesporre l’ambiente senza preoccuparmi di perdere informazioni nella zona in ombra (grazie al flash di riempimento).
Dopo aver giocato un po’ in pieno sole ci siamo spostati in ina zona d’ombra e ho aggiunto un elemento allo schema introducento un secondo flash su ombrello argento.
Lasciamo il parco della villa signorile dove stavamo scattando e ci spostiamo sul lago, la location è la stessa dove aveva posato Tiziana per un vecchio post. Il sole alle spalle di Margherita lascia spazio per un illuminazione incrociata o cross-lighting:
Il sistema Cactus V4 lavora a dovere e gli stativi che raggiungono i 2,20 m di altezza lasciano molta più libertà; l’unico neo è nella ressistenza meccanica di quest’ultimi che risultano essere un po’ “leggerini” e vanno maneggiati con attenzione. Per chi volesse visualizzare tutte le foto della sessione vi rimando alla pagina flickr.
Buona luce a tutti e alla prossima!!

















