Matteo Cervo Photography

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Ritratto al volo

admin | 31 gennaio 2010

Questa settimana mi è capitato di effettuare qualche scatto in teatro durante i festeggiamenti del “Giorno della Memoria“. In particolar modo l’assessorato alla cultura del comune di Germignaga ha promosso, assieme al patrocinio della Regione Lombardia, la rappresentazione del monologo “Sinfonia di Pace“, scritto e interpretato dall’attrice Silvia Priori, direttrice artistica del Centro di Sperimentazione Teatrale Teatro Blu.

Un storia basata sui racconti reali che i genitori dell’attrice raccontavano sulla grande guerra, riarrangiati per dare spazio alla dimensione delle modificazioni sociali durante il conflitto. Un fluido alternarsi di momenti leggeri e drammatici che prendono forma a partire dalla scenografia essenziale.

Purtroppo non ho avuto modo di vedere lo spettacolo fino alla conclusione ma posso assicurarvi che è veramente bello. Sta di fatto che la sessione a teatro era già programmata da una settimana circa e avevo già buttato giù una scaletta delle cose da fare per non dimenticarmi nulla.

Come spesso accade, i piani vanno modificati in divenire: il treno che mi accompagnava a casa da Milano era stato soppresso per via di uno sciopero e così il ritardo accumulato mi ha portato ad essere in teatro pochi minuti prima dell’inizio dello spettacolo. Nulla di preoccupante direte voi! Bhe, non proprio poichè avevo intenzione di fare qualche scatto posato prima dell’inizio in modo da conoscere l’attrice e interpretarla al meglio. Ovviamente il tempo era orrendamente stretto e per di più avrei sicuramente disturbato Silvia che si stava concentrando in camerino.

Non potendo rimanere fino alla conclusione la scelta era obbligata: azzardare un ritratto al volo oppure rimanere a bocca asciutta. Ho optato per la prima e sfruttando i pesanti tendoni delle quinte ho sceltro una luce morbida attraverso l’ombrello bianco: uno scatto di test per lo sfondo e due ritratti a Silvia, rapido e indolore.

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Un faretto di scena posto sulla sinistra avrebbe dovuto assicurarmi una maggiore separazione del soggetto dal fondale, in raltà qualche watt di potenza in più non arvrebbe guastato.  Mi ritiro dal palco e seguo parte dello spettacolo per qualche foto di scena, l’unico mio rammarico è non essere rimasto fino alla fine.

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Per rigore di scenografia ho lasciato la dominante ambra

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attrice, fotografia di scena, giorno della memoria, ritratto, silvia priori, sinfonia di poace, strobist, teatro blu
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Lampista: la sezione italiana di Strobist

admin | 26 gennaio 2010

Strobist lo conoscete di certo tutti voi assidui lettori ed appassionati di fotografia, meno conosciuto è forse il fatto che il gruppo di seguaci che diparte dal blog di David Hobby sia in realtà composto da qualche migliaio di persone sparse per tutto il pianeta. Ogni paese, città possiede bene o male la propria sezione di Strobist che con desinenze differenti si trova sulla piattaforma si sharing Flickr.

La sezione italiana prende il nome di Lampista e come ogni buona compagnia virtuale dedita alla sperimentazione non possono mancare dei momenti concreti di scambio e divertimento: ultima di queste iniziative è stata promossa dal buon LucLaz che ha buttato in piedi una giornata di scatto alla periferia di Milano.

All’interno di un centro commerciale e nelle vicinanze di quest’ultimo sfruttando le architetture cittadine, un manipolo di fotografi intirizziti dal freddo si è dato appuntamento per fotografare assieme scambiandosi stili e conoscenze sull’utilizzo della luce artificiale off camera.

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Non solo ritratto in esterno con la bella Annalisa ma anche in interni sfruttando soggetti improvvisati come i passanti che si fermavano incuriositi a spiare tra gli ombrelli ed i flash sugli stativi:

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Ovviamente non poteva mancare una fotografia del buon Lopy in versione Canon Sniper!

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Tra uno scatto e l’altro qualche idea pazza nasce: un vecchio carro ponte della Breda è stato utilizzato all’interno di un parco comunale come spazio concerti ricavando il palco attraverso l’uso di una tensostruttura. Il cielo grigio creava un forte contrasto che obbligava a perdere dettaglio sul palco.

Abbiamo così collegato due trasmettitori di marche diverse con un piccolo escamotage a sei flash tra Metz e Canon in modo da regolare selettivamente la luce che illumina la struttura e quella che mette in evidenza i soggetti sul palco riuscendo a bilanciare uno spazio davvero enorme!

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Sopra il palco in luce naturale, sotto illuminato da sei flash

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Uno scatto di backstage mentre abbiamo testato il trigger radio sui sei illuminatori

Insomma una giornata di divertimento conclusasi con una cioccolata calda e nuove amicizie, peccato il freddo pungente ma già si prospetta un ritrovo Lampista sul Lago Maggiore sotto un sole caldo e la brace sulla griglia! Di seguito lo slideshow completo di tutte le foto di backstage che vi consiglio di riprodurre a tutto schermo.

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Railway improvisation

admin | 22 gennaio 2010

Da quando ho iniziato a sperimentare con il “flash off camera“, ho preso l’abitudine di portare nello zaino non solo la fotocamera con uno zoom standard ma anche il comodo flash canon 430 Ex e un trasmettitore ed un ricevitore radio.

A livello lavorativo mi sono subito tornati utili per eseguire delle immagini performanti del laboratorio di ricerca dove si alternarnano potenti luci alogene a zone d’ombra, unendo così la necessità al divertimento.

Tanto per rimarcare il fatto che ogni momento è buono per scattare immagini vi propongo tre foto scattate ieri sera a conclusione della giornata lavorativa mentre attendevo il treno con alcuni “colleghi”. Soggetto delle immagini è Stefano che ha posato come modello nel sottopasso della stazione dei treni di Milano Certosa.

L’ambiente metropolitano e la notte oramai scura all’esterno hanno favorito l’effetto mood cercato nelle immagini.

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Utilizzando una sola luce principale data dal flash ho potuto regolare a piacere il rapporto con la luce ambiente generando contrasti accentuati. Tutte le immagini sono state scattate a 800 ISO di sensibilità con l’obiettivo Canon 17-40 mm F/4 L USM.

In attesa di proporvi gli scatti che eseguiremo domani al meetup di Lampista vi saluto augurando a tutti buona luce!

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certosa, male, Milano, Portrait, ritratto, stazione, strobist, underground, uomo
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Margherita sotto l’ombrello

admin | 16 gennaio 2010

Proprio due giorni fa ho acquistato dalla ditta Pro Light, un set illuminazione portatile composto da un paio di stativi, due ombrelli e un trasmettitore e due ricevitori radio Cactus V4. Non sono direttamente compatibili con il sistema Twin Link ma qualche trucco per triggerare assieme il tutto c’è.

Ho approfittato della convenzione che il gruppo Strobist Italiano Lampista, ha stipulato con la ditta per risparmiare qualche soldo e avere a disposizione una coppia di trasmettitori in più. Devo dire che sono stati velocissimi nella spedizione e molto cortesi.

Sta di fatto che Margherita ha testato per prima il nuovo sistema di illuminazione al quale ho collegato i ben noti flash Canon Speedlite 550 e 430 EX. La sessione di ritratto che abbiamo fatto in tarda mattinata ci ha fatto godere di un bel sole caldo, d’altra parte la luce era abbastanza dura e le ombre marcate. Ho deciso quindi di adottare uno schema luci classico che ha subito solo qualche variante.

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Il sole di lato oppure dietro Margherita a 45° rispetto alla fotocamera, per riempire le ombre sul lato opposto del corpo ho utilizzato il flash canon 430Ex su stativo attraverso un ombrello bianco in modo da ammorbidere la luce dell’illuminatore.

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Così facendo mi sono assicurato un bel riflesso sui capelli ( dato dal sole) che aiuta a staccare la figura dallo sfondo e rende il ritratto più accattivante e nello stesso tempo ho potuto esporre correttamente e sottoesporre l’ambiente senza preoccuparmi di perdere informazioni nella zona in ombra (grazie al flash di riempimento).

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Dopo aver giocato un po’ in pieno sole ci siamo spostati in ina zona d’ombra e ho aggiunto un elemento allo schema introducento un secondo flash su ombrello argento.

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Lasciamo il parco della villa signorile dove stavamo scattando e ci spostiamo sul lago, la location è la stessa dove aveva posato Tiziana per un vecchio post. Il sole alle spalle di Margherita lascia spazio per un illuminazione incrociata o cross-lighting:

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Il sistema Cactus V4 lavora  a dovere e gli stativi che raggiungono i 2,20 m di altezza lasciano molta più libertà; l’unico neo è nella ressistenza meccanica di quest’ultimi che risultano essere un po’ “leggerini” e vanno maneggiati con attenzione. Per chi volesse visualizzare tutte le foto della sessione vi rimando alla pagina flickr.

Buona luce a tutti e alla prossima!!

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cactus V4, margerita, outdoor, Portrait, Pro Light, strobist
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Val d’Avers: people!

admin | 7 gennaio 2010

Come annunciato nello scorso post, ecco alcune riprese effettuate in Val D’Avers che hanno come protagonisti i soggetti umani all’interno della natura innevata. Quando hanno parlato a me di questa valle l’hanno disegnata come il paradiso dei cascatisti, ovvero quei climber che risalgono le cascate di ghiaccio che si formano solamente di inverno. Candele, colonne o enormi muri appoggiati alla roccia, non importa dove si sviluppi la massa d’acqua verticale, loro sono li.

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1/500 s @ F/5 ISO400 +1EV – Canon Eos 1D Mark II, EF 17-40 mm F/4 L USM

Durante il mio vagabondare ho conosciuto Phillix: ci siamo trovati a metà strada per così dire. Lui risaliva la cascata, io attraversavo il ponte proprio alla sua altezza a non più di du o tre metri da lui. Due chiacchiere: “una buona stagione, anche se l’anno scorso faceva più freddo, can I take you a picture?” Ed eccoci qui a rivedere in fotografia la sua impresa e del suo compagno di cordata che qualche decina di metri più in basso rimaneva coperto alla mia vista.

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Devo essere sincero, arrampico su roccia da anni a livello amatoriale ma le cascate non le ho mai capite: essere appeso ad una massa d’acqua mi indispone; sulla roccia sai quale è il tuo limite, sul ghiaccio che scricchiola e scarica a valle non sai cosa può succedere. Ovviamente parlo da ignorante in questo campo non essendoci mai cimentato, e credo che continuerò nella mia beata ignoranza in questo settore…

Con così tanta neve a disposizione ed una flotta di slittini e bob pronti a lanciarsi giù per le discese più ripide non poteva certo mancare una foto ad effetto. Approfitto dell’ora tarda, la luce inizia a calare e mi permette di sottoesporre in tranquillità lo sfondo, posiziono i due flash speedlite Canon ai bordi della strada ghiacciata che usiamo come pista ed attendo il primo discesista in uscita dalla curva.

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1/250 s @ F/14 ISO 100

Rimanere a bordo pista e riuscire a scattare esattamente quando lo slittino attravers la linea dei flash non è sempre così semplice ed alcuni scatti rimangono leggermente fuori dal cono di luce:

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Gli altri discesisti sono bambini e per ragioni di privacy evito di caricarne le fotografie. Vi lascio con un ritratto di Serena eseguito in luce ambiente con la nuova lente Canon 24-70 mm F/2,8 L USM

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1/1000 s @ F/2,8 ISO 200

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Canon 430 EX, Canon 580 EX, montagna, neve, ritratto, strobist
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