Faggi d’autunno
admin | 11 dicembre 2009Sistemando alcune immagini nell’archivio mi sono capitate sotto mano alcune fotografie scattate questo autunno. Mi ero da poco infortunato ad un piedo e non potevo per questo motivo sostenere le consuete camminate in montagna, d’altra parte l’occasione di una trasferta nel bresciano era ghiotta sia per vedere un posto nuovo che per staccare da tutto.
Il gruppo composto da me, mia moglie e tre amici si era prefissato di ragiungere la cima del Monte Tombea, io avrei lasciato gli altri a mezza costa per ridiscendere al rifugio dove avremmo mangiato. Così approfittando della solitudine e del silenzio di una mattina nebbiosa ho preso del tempo per fare qualche foto alla faggeta.
1/100 s @ F/11 ISO 800 – 12 mm
La forte umidità imperlava di acqua dal terreno alle foglie degli alberi che si accendevano anche per questo di colori saturi. L’ottica ultragrandangolare da 12 mm ha fatto il resto permettendomi di immergere l’inquadratura nel bosco e dare spazio alle fronde degli alberi.
1/80 s @ F/8 ISO 800
1/100s @ F/5 ISO 800, 20 mm
Il tempo passava e tra uno botto e l’altro dei fucili dei cacciatori appostati per la stagione migratoria sono arrivato al caldo del rifugio ed ho atteso gli amici che hanno avuto la fortuna di passare al di sopra del tetto di nuvole e trasformarlo in tappeto.
Una foto scattata da Serena sulla cima. A presto!
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Bellissime foto (già viste in anteprima
) e bella pure la citazione di De Luca…
La prima mi fa pensare quasi alle Pearly gates, le porte del paradiso, come le chiamano gli anglosassoni
Ciao Marco e grazie, in realtà la citazione diu De Luca è stata fortuita ma grazie per la nota, non avrei collegato altrimenti! A me piace particolarmente la seconda. Ciao!
rimango sempre più senza parole…
Mi piacciono molto Teo. Anche se a volte la nebbia “brucia” un po’ troppo…come nel caso della prima. Non ho ancora capito se sia un limite o un pregio che non sono ancora in grado di cogliere…
Anche io prediligo la seconda.
ciao
@ Valeria:
Si in particolar modo nella prima immagine si ha questa sensazione. In realtà il bianco non è ancora pelato ma ho preferito non scurirlo per dare un’idea di sospensione: quello che c’è dopo il cancello non lo sai. L’esposizione è sempre stata presa sul terreno anche per evitare una eccessiva silouette del cancello che volevo mantenere leggibile.
Un altro piccolo segreto è che la fotocamera che stavo utilizzando era un modello di prova di quelli utilizzati prima di iniziare le produzioni in serie, a posteriori ho scoperto che non aveva tutto l’hardware a posto e questo potrebbe aver influito su di una ridotta gamma dinamica della stessa.
Grazie del commento e a presto!
La sensazione di ignoto è condivisa in pieno. Un ignoto davvero abbacinante…
Ciao matteo, innanzi tutto complimenti per le immagini e poi volevo esporti un problema che ho notato lavorando con la Sony Alpha soprattutto in raw.Visualizzando le foto in raw con il visualizzatore Image data lightbox sr sony, le immagini sono coerenti cromaticamente con ciò che vedo sul display della camera e la realtà, però una volta aperte con immage data converter Sony o Raw developer l’immagine assume una dominante rossa che devo togliere lavorando sul programma per renderla simile al reale previsualizzato.Potresti spiegarmi di cosa si tratta?Grazie. Guido