Matteo Cervo Photography

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Recensioni e Tutorial

admin | 28 marzo 2009

Gli ultimi mesi sono stati ricchi di innovazioni e  cambiamenti, se penso a cosa mi aspetta nella seconda parte dell’anno direi proprio che non è finita qui. Tanti progetti, nuove collaborazioni, un matrimonio da preparare e la nuova casa mi costringono a far lavorare il cervello in multitasking. Da qui, la dimenticanza nel linkare una recensione ed un tutorial già pubblicati da diverso tempo.

La recensione riguarda la DSLR ammiraglia di casa Sony, Alfa 900: una fotocamera professionale della quale vi avevo già parlato in alcuni post e che ho sfruttato durante un matrimonio per il grande contenimento del rumore. Trovate la recensione al seguente link oppure tramite la pagina “Tutorial Guide, Utili” link del blog.

Sempre sulla pagina dei tutorial è stato aggiunto l’ultimo video del canale YouTube riguardante la tecnica di riduzione del rumore in postproduzione. Ed infine il tutorial pubblicato qualche settimana fa, nel quale si tratta la fotografia di panorami ed i software utilizzati.

In questa prima parte, viene introdotta la tecnica con particolare riferimento allo scatto a mano libera. Nella seconda parte che verrà pubblicata prossimamente si riprenderanno in maniera pià approfondita alcuni concetti per arrivare alla produzione di panorami QTVR.

photoshow_logo

Week end di pioggia, domani sarò impegnato in un pre-shooting di una giovane coppia di sposi ed amici: vedremo di risolvere in maniera brillante la limitazione data dalle condizioni atmosferiche e se possibile, trasformarla in occasione. Inoltre ricordo a tutti, che fino a domenica sarà aperto l’annuale Photoshow, fiera italiana della fotografia che si tiene alternativamente a Roma e Milano. Quest’ultima è la città che ospita la kermesse per quest’anno. Il costo dell’entrata è di 8 euro, vi consiglio di visitarla; per chi proprio non riuscisse, vi rimando al sito strutturato da Hardware Upgrade dove sono state raccolte novità, interviste video e gallerie fotografiche dell’evento, durante la giornata di venerdi. Saremo presenti in fiera anche lunedi per completare il report live, quindi rimanete sintonizzati!

A presto e buon week end!

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guida, Panorami, photoshow, recensione, sony alfa 900, sony alpha 900, stitching, tutorial
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Climbers

admin | 23 marzo 2009

Alcune immagini di questo fine settimana passato sotto l’ombra del Cevedale: passeggiate, sole, foto e una piacevole falesia della Valtellina.

1/2000 s @ F/9 – ISO 100, Canon Eos 50D, EF 15 mm F/2,8 Fish Eye

1/250 s @ F/16 – ISO 100 flash, Canon Eos 50D, EF 15 mm F/2,8 Fish Eye

1/500 s @ F/2,8 – ISO 100, Canon 50D, EF 70-200 mm F/2,8 L USM

1/5000 s @ F/8 – ISO 800, Canon Eos 50D, EF 70-200 mm F/2,8 L USM

Era diverso tempo che non arrampicavo e la prima via ha creato un leggero blocco psicologico: una sosta prolungata, attimi di indecisione  e poi via; una volta superato il passaggio leggermente strapiombante, le vie successive sono venute “facili” e sull’onda dell’entusiasmo.

1/800 s @F/18 – ISO 400, Canon Eos 50D EF-s 17-85 mm IS F/4-5,6 USM

1/500 s @F/16 – ISO 400, Canon Eos 50D EF-s 17-85 mm IS F/4-5,6 USM

In attesa del prossimo incontro, buona settimana a tutti.

(Foto mie e di Serena)

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Ed è di nuovo ungulati !

admin | 16 marzo 2009

Finalmente si parla nuovamente di fotonaturalismo e caccia fotografica, lo scorso fine settimana è stato all’insegna delle alzatacce, del freddo umido del mattino e del fastidioso vento serale. Il tutto per effettuare un censimento di ungulati in Toscana. Era tempo che non dedicavo un we intero agli animali ed è stato veramente piacevole e rilassante, nonostante le poche ore di sonno ora si facciano sentire.

Cervi, caprioli, mufloni, daini e cinghiali, oltre che fagiani e lepri: ecco quali erano i tesori da osservare. Purtroppo cervi e cinghiali sono solamente stati avvistati in lontananza, mentre il resto delle specie è arrivata a distanza utile di scatto. Per meglio dire, sono riuscito ad avvicinarmi al punto che il tele da 400 mm iniziava a dare risultati accettabili con dei leggeri crop. Di fatti, abituato come sono alle distanze di avvicinamento alpino ed alla possibilità di mimetizzazione, non ho pensato che la Toscana è in realtà per gran parte rappresentata da terreno collinare che lascia poco spazio ad alberi e cespugli. Diversi avvicinamenti a caprioli e mufloni, sono avvenuti quasi in campo aperto ed hanno richiesto la massima cautela: avvicinamento sotto vento, gli occhi fissi all’animale, blocco di ogni muscolo non appena la bestia solleva la testa da terra e tanta tanta cautela nell’evitare ogni rumore.

I primi risultati sono arrivati la prima sera di censimento: in posta da una piccola buca al margine di una radura, ho atteso fino al crepuscolo quando un maschio di capriolo palcuto (capreolus capreolus), si è fatto avanti e mi ha concesso di scattare ad 1/6 di secondo a 3200 ISO. Era praticamente buio. Grazie al cavalletto almeno una foto documentale dell’incontro sono riuscito a portarla  a casa!

La mattina successiva ho perso un occasione di scatto irripetibile. Mentre seduto a terra con la schiena ad una quercia sbinocolavo per controllare i bordi della radura, la fotocamera era posizionata a lato delle mie gambe. Ad un tratto dal bosco si sente movimento di foglia alla mia destra. Molto vicino, abbasso lentamente il binocolo e con la coda dell’occhio individuo il movimento: un guizzo bianco e marrone tra gli alberi. Rimango fermo, immobile sono solo 6 metri e mi trovo esattamente sottovento: una condizione che pagherei per averla costantemente!

Una lepre si avvicina, annusa qui e la, ogni tanto si ferma. Arriva a due metri dai miei piedi…mi guarda, io fermo a godermi il roditore che non capisce bene cosa io sia. Rimane a studiarmi per qualche decina di secondi per poi riprendere le sue faccende: appena si gira ne approfitto per appoggiare il binocolo a terra e prendere la fotocamera; è bastato lo strofinio dei vestiti e subito le orecchie della bestiola sono andate sull’attenti. Ho rinunciato alla foto ed ho continuato ad osservare tranquillo l’animale che riprendeva il suo cammino. Lo scatto sarebbe la ciliegina sulla torta ma momenti del genere sono di per sé impagabili.

Dopo la riconsegna della scheda di censimento, quando tutti tornano a riposare, il sole caldo è stato un invito a girovagare per le colline e la calma della prima mattina ha dato i suoi frutti con una ripresa in campo aperto di una coppia di caprioli maschio e femmina.

La giornata si è protratta durante pomeriggio con un paio d’ore di fotocaccia vagante che ha permesso di raggiungere una piccola mandria di mufloni ( Ovis musimon) in un campo arato. Praticamente un branco di femmine ed un maschio giovane di non più di 2 anni.

I mufloni sono difficili da avvicinare adeguatamente: si muovono in grandi gruppi e molti occhi sono sull’attenti, è bastata una femmina ad individuarci per richiamare in pochi istanti l’attenzione di tutta la mandria. Accucciandosi a terra ed evitando movimenti si possono guadagnare momenti preziosi. Gli animali sono curiosi e prima di lanciarsi nella fuga cercano di capire cosa abbiano davanti. Determinati comportamenti ti fanno capire che la corsa è imminente e quando questi vengono letti, tanto vale alzarsi e godere di un inquadratura migliore:

Di seguito un maschio solitario di muflone adulto, la macchia bianca che copre la schiena è un simbolo di maturità sessuale ma capita che anche certe femmine la presentino. Determinate popolazioni rimaste isolate ne sono al contrario sprovviste.

L’ultima mattina di permanenza in Toscana non mi ha impegnato nel censimento ma la sveglia non è stata rimandata ed alle 5.30 del mattino lo zaino era in spalla e gli scarponi pestavano terra. Tra la nebbiolina, un ampio prato era terreno condiviso da un capriolo che scrutava una coppia di daini: maschio balestrone e femmina.

Finalmente il sole a scaldare le ossa:

E per finire una coppia di caprioli che giocava e si rincorreva tra una sosta e l’altra per il cibo:

Peccato non avere visto in maniera chiara i verri neri di cinghiale che osservati solo in lontananza mi hanno stupito per le dimensioni fuori dal comune. Promemoria per la prossima uscita in campagna: “400 mm non bastano!! “.

Bisognerà darsi da fare con il capanno di casa, che l’anno scorso ha dato ottimi risultati per la stagione degli amori dei caprioli; va infatti sistemato e preparato ad essere reinverdito non appena ci sarà foglia. Anche la pozza dei cinghiali andrà lavorata meglio sfruttando la fotocellula.

Segnato sul taccuino e certamente da fare, per il momento buona notte a tutti!!

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Las Vegas by night

admin | 10 marzo 2009

La scampagnata al Red Rock Canyon è stata solo una parentesi in un viaggio dedicato al lavoro, difatti io e il buon Falsomagro eravamo a Las Vegas per la fiera mondiale di fotografia PMA che si tiene ogni anno, oramai dal lontano 1924.

Ciò non toglie che dopo la giornata nei padiglioni, una camminata serale verso il centro non la abbiamo persa. Il centro di Las Vegas è Las Vegas Boulevard o “la strip” come la chiamano qui. Un vialone che raccoglie un accozzaglia di alberghi dalle dimesnioni mastodontiche, veri e propri grattacieli. La cosa più impressionante è che tutto è costruito a regola d’arte per dare l’impressione di essere ovunque tranne che nel deserto.

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La prima cosa che colpisce è l’acqua, acqua ovunque: laghetti, cascate, torrentelli. Ti chiedi da dove arrivi tutta questa fresca acqua dall’odore di cloro. Ogni albergo ha il suo punto d’acqua e tu sai che 5 Km oltre c’è il deserto (anche se abbiamo visto nell’ultimo post che tanto arido non è).

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La seconda cosa che colpisce è che associata all’acqua, c’è la ricostruzione più meno fedele di luoghi da noi italiani ben conosciuti: Venezia, Roma, il Lago di Como ecc. Gli edifici sono talmente grandi che al loro interno trovano posto l’albergo, ristoranti, canali navigabili, ponti, piazze cittadine ricostruite, file interminabili di slot machine.

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Piazza S.Marco (Venezia) al primo piano dell’Hotel Venetian

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Canale navigabile al primo piano del Venetian

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Hotel Venetian, piano strada

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Hotel Venetian, vista dalla strada – Panoramica a mano libera da 12 scatti su due linee

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Albergo Bellagio, spettacolo d’acqua sul lago artificiale

Ogni albergo propone il suo spettacolo di attrattiva che viene ripetuto circa 3-4 volte a sera: il Bellagio sfrutta il grande lago artificiale antistante l’albergo per coreografare le musiche di Morricone con degli spruzzi d’acqua; il Mirage fa eruttare il finto vulcano davanti all’albergo. Il Tresure Island propone uno spettacolo con ballerini e ballerine che si muovono su due velieri che galleggiano sullo specchio d’acqua davanti allo stabile. Inscenano una battaglia tra pirati e piratesse, affondando uno dei due velieri che si inabissa nel lago.

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La cena può essere consumata in uno dei costosi ristoranti italiani oppure in uno dei più popolari fast food: cortesia,piatti consistenti e spesa ridotta; sono il ritrovo preferito delle famiglie.

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Girando per la città ti accorgi che il problema dell’obesità è davvero rilevante, effettivamente la cultura alimentare basata su carne a volontà, cibi grassi e preconfezionati e zucchero ovunque non lascia molto spazio alla “dieta mediterranea”. Per darvi un idea, compravamo arance in un piccolo market a 59 centesimi di dollaro l’una, perchè non ne vendevano abbastanza da proporre un prezzo al kilo.

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Quando ti viene servita una bistecca da 32 once e capisciche stai per ingollare 9 etti di carne in una volta, il tuo stomaco esulta ma il fegato vorrebbe scappare!!

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Hotel Paris – La torre eiffel è alta metà dell’originale

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Quest’ultimo scatto in onore dei Chips, famoso telefilm che molti ricorderanno.

A presto!!

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Red Rock Canyon: scenic drive

admin | 4 marzo 2009

La scenic drive è una strada a senso unico che costeggia tutta la valle del parco Red Rock Canyon, una zona desertica del Nevada diventata distretto naturalistico protetto. La scenic drive percorre l’interno del parco per 17 Km circa e propone diverse aree di sosta panoramiche o dalle quali dipartono sentieri che si inerpicano per le spoglie montagne rosse e grigie che caratterizzano la zona.

Assieme all’amico Falsomagro abbiamo percorso alcuni di questi sentieri fermandoci di tanto in tanto per effettuare scatti panoramici e/o paesaggistici. Ecco alcune foto prodotte, prossimamente vi mostrerò la vita della Las Vegas by night, per ora buona visione del Red Rock Canyon:

Red Spring: le rocce rosse che danno il nome al Red Rock; 1/640 s @ F/8 – ISO 200 Canon Eos 50D, 18-85 IS USM

Il paesaggio ricorda subito i film western di John Wayne: prateria arida che si stende a perdita d’occhio fino al levarsi di montagne nude.

La valle vista da Calico; 1/200 s @ F/16 – ISO 200

redrockcanyon_calicohr_web

Panoramica da Calico dell’intera catena del Red Rock; otto scatti in verticale uniti

Il Falsomagro durante una ripresa;

redrockcanyon_calico_red_springhrweb

Red Rocks: scatto panoramico unendo 9 scatti verticali

Particolari (ripresa effettuata in fondo ad una gola): 1/200 s @ F/5,6 – ISO 800

Gli spazi sono davvero immensi e la conformazione del territorio apre una valletta dietro l’altra all’interno del dedalo del Canyon. La presenza di turisti è grande, ma se è lungo la strada asfaltata che se ne percepisce la quantità, all’interno del Canyon il numero diventa esiguo, disperdendosi su tutta la superficie.

1/3200 s @ F/9 – ISO 800

redrockcanyon_calico_red_spring_internalhrweb

Panoramica verso Las Vegas: unione di 3 scatti verticali a focale grandangolare

La zona è chiaramente desertica ma i resti di grandi letti fluviali lasciano immaginare cosa possa succedere nel periodo di massima piovosità. Tanto che, sul fondo del canyon, non è raro trovare zone umide e veri e propri boschetti di quercia od alberi isolati attaccati alla roccia come il seguente.

1/800 s @ F/16 – ISO 400 , due flash esterni

redrockcanyon_quarryhrbwweb

Panorama ottenuto dall’unione di tre scatti verticali in HDR successivamente virato al bianco e nero; Per ogni scatto bracketing di +/- 2 stop

Potete osservare tutti gli scatti in modalità slideshow cliccando sul link sottostante, vi consiglio di attivare la funzione tutto schermo del vostro browser premendo F11, prima di iniziare la presentazione.

Da Las Vegas, Nevada: buona notte!!

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