Questa mattina alzataccia per andare in capanno con il buon Alessio, peccato che come accade spesso durante la caccia fotografica, le ore passino senza che si muova una foglia; sarà che le scorse settimane i caprioli hanno dato troppe occasioni? Spero di no! Anche perchè prima che inizi la caccia con il fucile volevo giocare le mie carte in altri due o tre posti. All’apertura purtroppo gli animali saranno talmente diffidenti che sarà più difficile fotografarli. Sta di fatto che abbiamo visto solo un bel capriolo saettare tra gli arbusti e nulla più: usciamo dal capanno ed in punta di piedi, sarebbe meglio dire in punta di scarpone, ce ne andiamo cos’ì come siamo venuti. Nel frattempo la pancia brontolava e prima di tornare a casa ci siamo fermati per un ottimo cappuccio e brioches pera e cioccolato che oramai è diventata una tradizione del dopo appostamento. D’altra parte si fotografa in compagnia per rilassarsi e divertirsi, se poi ci aggiungi il piacere della tavola non puoi che ottenere un fotografo felice ed una giornata radiosa.
Tanto che, rinfrancati dalla colazione, la vena fotografica ha preso il sopravvento lasciando spazio ad un paio di divagazioni artistiche nel mondo degli insetti:


A pochi chilometri da casa, dove le abitazioni costeggiano il fiume Tresa, è giunta la ghiotta occasione: un bellissimo airone in procinto di spiccare il volo;
Mi spiace per la composizione sacrificata da poco spazio alla destra del soggetto, questione di attimi: inquadri, esponi e ….non ti resta che il tempo di scattare!
In questi casi mi viene sempre in mente una frase di Guido: “Devi scegliere quale carta giocare, ed una volta che l’hai messa in tavola, giocarla fino all’ultimo” ed effettivamente è così, fotocamera sempre pronta fino a quando non entri in casa, l’occasione di una giornata altrimenti senza profitti arriva se sei preparato!
P.s.: ovviamente è il caso di cambiare anche la foto del mese, scusate il ritardo!!
Matteo!






