Matteo Cervo Photography

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Controllare il territorio

matteocervo | 28 agosto 2008

Controllare il territorio: ovvero dedicare del tempo alla fotografia senza fare foto.

Uno degli aspetti essenziali nel fotografare fauna in libertà, è conoscere molto bene il territorio: alcuni animali rimangono bene o male nella stessa zona durante tutto l’anno, altri si spostano stagionalmente, addirittura anche nell’arco di una singola giornata la mattina si trovano in un posto e la sera in un altro. Per comprendere come e dove osservare esistono essenzialmente due strade, camminare oppure ingaggiare delle spie!!

  • Camminare, battere la montagna in lungo e in largo, porre attenzione alle tracce lasciate dagli animali e seguirle fuori dal sentiero; fare attenzione agli escrementi, saperli riconoscere, osservare gli alberi, i rami spezzati e mangiati, dedurre dalla loro altezza e tipologia chi potrebbe essere passato di li. Conoscere i punti d’acqua, quali si asciugano durante la stagione estiva e quali no. Tutto questo è solo una piccola parte di quello che dovremmo imparare ad osservare durante ogni singola passeggiata, anche il giretto del dopo cena nella radura dietro casa può riservare delle ottime sorprese. D’altra parte è vero che non si può girare sempre senza una meta ed una minima idea dell’ambiente prediletto dall’animale che stiamo cercando aiuta a fare una cerrnita dei luoghi. Per questo motivo è essenziale avere una minima infarinatura sull’etologia della fauna locale così come trovare il tempo ( ed il piacere) di uscire a delle ore del giorno insolite ai più: la mattina presto ed il tardo pomeriggio. Personalmente quando voglio fotografare arrivo sul posto quando è ancora buio se devo stare in appostamento oppure, poco prima che albeggi quando faccio caccia vagante, al contrario la sera dalle 17 a quando viene buio completo è tutto tempo buono. Se invece voglio controllare delle tane oppure esplorare una nuova zona, cerco di ritagliarmi una giornata od una mezza giornata, sfrutto le ore centrali per avere più luce e per non disturbare gli animali durante le ore di massima attività (la mattina presto e la sera). Se individuo un particolare che mi suggerisce la presenza di qualcosa allora mi fermo o torno nei giorni successivi per appostarmi. Anche quando si è in macchina la sera tardi, procedendo a velocità moderata si possono individuare tutti i punti di passaggio utilizzati da volpi, tassi ed ungulati come cervi e cinghiali per spostarsi e da questi risalire alle zone potenzialmente utili.
  • Avvalerisi di spie fidate: creare relazioni con chi abita in zone distanti dalle vostre e che può ogni giorno tenere d’occhio gli animali ed i loro spostamenti, gli orari del giorno e le attività insolite. In questo modo si demanda tutta la fase di controllo lasciando liberi di concentrarci altrove senza occupare il tempo di altre persone che si limitano a riferirvi solo ciò che vedono.

Tutte queste operazioni diventano ora più importanti che mai per poter arrivare preparati all’autunno, le foglie cadranno lasciandoci liberi di vedere molte più bestie e gli animali stessi si avventureranno di più in campo aperto ed a quote inferiori per cercare nuove risorse alimentari. Se sappiamo già quali prati e radure occupano cinghiali e caprioli di certo avremo delle maggiori possibilità.

Le sere di questa settimana sono state dedicate proprio a questa attività di controllo ed alla relazione con nuovi controllori: quel che ne è risultato è stato una nuova pozza frequentata dai cinghiali, un controllore che sta osservando una famiglia di caprioli, una tana di tasso ed una di volpe ed un paio di nuove radure. Come sempre la fotocamera ed un tele leggero è bene averli con se anche in queste occasioni, così ecco un paio di scatti sono saltati fuori:

Fagiano femmina probabilmente affetto da androginia

Capriolo maschio nel prato nuovo

Scoiattolo ( Sciurus Vulgaris) sopra la nuova pozza frequentata dai cinghiali

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L’angolo del naturalista: Capriolo.

matteocervo | 23 agosto 2008

Schede tecniche a cura di Elisa Masseroni e Serena Storaci

Come preannunciato qualche settimana fa, prende il via una nuova collaborazione di M.C.P. con due esperte del campo naturalistico: Elisa e Serena; attraverso brevi e semplici schede tecniche disponibili per il download gratuito potremo conoscere meglio l’etologia degli animali fotografati e presentati sul blog in relazione ai diversi periodi dell’anno. La pubblicazione delle schede non avrà una cadenza fissata ma sarà un appuntamento spot a seconda delle foto proposte, interesse comportamentale dell’animale in quel determinato periodo dell’anno ed ovviamente disponibilità di tempo di Elisa e Serena per poterle preparare.

Le schede sono in formato pdf, dove necessaria è riportata la bibliografia; testi, grafici, tabelle e foto sono di proprietà degli autori e destinate ad uso didattico personale. La diffusione è consentita solo a scopo didattico e non di lucro specificando sempre:

  1. Autori: Matteo Cervo, Serena Storaci, Elisa Masseroni;
  2. Indirizzo web: www.matteocervo.wordpress.com;

Ogni altro utilizzo dovrà essere valutato contattandomi via mail.

Bene, per la correttezza di tutti, dopo aver messo in chiaro queste semplici regole di “educazione” passiamo al vero oggetto di questo articolo:

Scheda 1: Il Capriolo;

Non mi resta che augurarvi buona lettura e come sempre..Buona luce!!!

Ciao!

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Blog Action Day 2008

matteocervo | 22 agosto 2008

I blogger sono oramai un fenomeno di comunicazione di massa, le potenzialità di diffusione delle notizie e quindi della sensibilizzazione a diverse tematiche molto alte. Ecco come sfruttare queste potenzialità aderendo al Blog Action Day 2008 – Poverty: il 15 ottobre create un post oppure coinvolgete il vostro comune, scuola, comunità in un azione volta alla conoscienza, sensibilizzazione od a proposte concrete riguardanti la povertà  nel mondo (il che significa anche e soprattutto la realtà locale che ti circonda). Se sei un blogger non è necessario stravolgere l’identità del tuo blog, trova un’azione attinente al tuo ambito e coinvolgi più persone possibili. La sensibilizzazione è l’azione primaria ma puoi anche fare una donazione per il sostegno di progetti di sviluppo.

L’anno passato sono stati coinvolti 15800 siti in questa iniziativa ed ognuno è riuscito ad apportare le proprie idee ed originalità. Scrivendo tutti lo stesso giorno otterremo l’effetto di focalizzare l’intera comunità web sul problema e di conseguenza aiutare a creare e diffondere conoscienza, promuovere i progetti di sviluppo, ecc.

Vi invito a questa iniziativa nella maniera che sappiamo fare meglio: fotografando! Inviatemi le vostre foto via mail corredate di nome e cognome ed una breve descrizione. Creeremo una mostra virtuale su di una pagina dedicata del blog, lasciate spazio alla vostra interpretazione: volete denunciare una situazione, lodare l’operato di un ente od un associazione, emozionare con una foto che vi sta particolarmente a cuore e legata alla tematica del Blog action Day 2008? Scattate, scattate, scattate!!

L’appuntamento è per 15 ottobre 2008, aderite numerosi!

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Chi si accontenta gode!

matteocervo | 21 agosto 2008

Questa mattina alzataccia per andare in capanno con il buon Alessio, peccato che come accade spesso durante la caccia fotografica, le ore passino senza che si muova una foglia; sarà che le scorse settimane i caprioli hanno dato troppe occasioni? Spero di no! Anche perchè prima che inizi la caccia con il fucile volevo giocare le mie carte in altri due o tre posti. All’apertura purtroppo gli animali saranno talmente diffidenti che sarà più difficile fotografarli. Sta di fatto che abbiamo visto solo un bel capriolo saettare tra gli arbusti e nulla più: usciamo dal capanno ed in punta di piedi, sarebbe meglio dire in punta di scarpone, ce ne andiamo cos’ì come siamo venuti. Nel frattempo la pancia brontolava e prima di tornare a casa ci siamo fermati per un ottimo cappuccio e brioches pera e cioccolato che oramai è diventata una tradizione del dopo appostamento. D’altra parte si fotografa in compagnia per rilassarsi e divertirsi, se poi ci aggiungi il piacere della tavola non puoi che ottenere un fotografo felice ed una giornata radiosa.

Tanto che, rinfrancati dalla colazione, la vena fotografica ha preso il sopravvento lasciando spazio ad un paio di divagazioni artistiche nel mondo degli insetti:

A pochi chilometri da casa, dove le abitazioni costeggiano il fiume Tresa, è giunta la ghiotta occasione: un bellissimo airone in procinto di spiccare il volo;

Mi spiace per la composizione sacrificata da poco spazio alla destra del soggetto, questione di attimi: inquadri, esponi e ….non ti resta che il tempo di scattare! :-)

In questi casi mi viene sempre in mente una frase di Guido: “Devi scegliere quale carta giocare, ed una volta che l’hai messa in tavola, giocarla fino all’ultimo” ed effettivamente è così, fotocamera sempre pronta fino a quando non entri in casa, l’occasione di una giornata altrimenti senza profitti arriva se sei preparato!

P.s.: ovviamente è il caso di cambiare anche la foto del mese, scusate il ritardo!!

Matteo!

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Appostamento da capanno II° puntata.

matteocervo | 9 agosto 2008

L’alzataccia delle 4.00 del mattino di ieri ha dato ottimi frutti ed è stato un ottimo battesimo per Ambra che mi ha accompagnato in questa battuta. Dopo aver individuato una pozza di fango in cui una famigliola di cinghiali grufolava beatamente ci siamo spostati al capanno ed abbiamo atteso l’arrivo in radura dei caprioli.

Il periodo degli amori rende i maschi eccitati e meno prudenti, il primo incontro è avvenuto con una femmina adulta che ha costeggiato il bosco:

Canon Eos 20D, Tokina At-x 80-400 mm F/4,5-5,6 – 1/320 s @ F/5,6 ISO 1600

Canon Eos 20D, Tokina At-x 80-400 mm F/4,5-5,6 – 1/400 s @ F/5,6 ISO 1600

Il percorso seguito dal soggetto è stato molto preciso, a ridosso del muro a secco che limitava la radura,

Canon Eos 20D, Tokina At-x 80-400 mm F/4,5-5,6 – 1/160 s @ F/5,6 ISO 1600

A seguire è arrivato un giovane maschio esagitato che ha percorso esattamente la stessa strada annusando continuamente a terra in cerca dell’odore della femmina, le raffiche delle fotocamere non lo hanno minimamente disturbato mentre avevano insospettito la femmina. Questo per dirvi quanto cali l’attenzione dei maschi in questo periodo:

Canon Eos 20D, Tokina At-x 80-400 mm F/4,5-5,6 – 1/250 s @ F/5,6 ISO 800

Canon Eos 1D MarkII, Canon 70-200 mm L USM F/2,8 a 200mm. – 1/250 s @ F/4,5 ISO1600

Dopo essere scomparso nel bosco, è bastato aspettare pochi minuti perchè il giovane maschio facesse la sua ricomparsa a circa due metri dal capanno inseguito dal vecchio maschio che avevo immortalato durante la prima puntata, lo ricordate? La differenza di palchi indica subito chi dei due detiene la posizione dominante, il giovane se le data a gambe scomparendo in quattro salti fuori dalla radura. La vicinanza al capanno ha preso me ed Ambra alla sprovvista facendoci mancare la possibilità di un ritratto da grandangolo, l’emozione di vedere sfilare questi splendidi animali quasi a distanza di braccio è stata estasiante!

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